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Titolo: Il Decentramento e la Salute

Autore: Sergio Giani, Rokia Sanogo e Mamoutou Diarra

Anno: 2012 ; Pagine: 174

Prezzo: 20€

Riassunto:

La ricerca-azione finalizzata all’elaborazione partecipata di politiche di salute comunitaria eque, accessibili ed efficienti, valorizzando le risorse della medicina tradizionale, è stata condotta da gennaio 2005 a marzo 2010 nei comuni di Dioumaténé, Kadiolo e Zégoua (Distretto di Kadiolo, Regione di Sikasso, Mali). Si trattava di fornire un contributo alle discussioni ed alle azioni che si sviluppavano nel contesto dell’applicazione del decreto n° 02-314/P-RM del 14 giugno 2002. L'obiettivo era quello di partecipare alla definizione e sperimentazione di nuove politiche, standards e procedure per il trasferimento effettivo dei poteri e delle risorse in materia di salute alle autorità locali.

In tale contesto, spazi per il dialogo tra tutti gli attori locali della salute sono stati aperti a livello comunale, per costruire una programmazione sanitaria decentrata e partecipativa in un processo dal basso verso l'alto, tenendo conto dei problemi di salute specifici vissuti dalla popolazione e di tutte le risorse disponibili a livello locale per affrontarli, ivi comprese le risorse della medicina tradizionale. Le azioni hanno riguardato anche la sperimentazione del finanziamento decentrato delle attività sanitarie.

Le questioni di ricerca poste erano: Come integrare nelle politiche comunali tutte le risorse e e i saperi nel campo della salute? Come costruire passerelle tra la medicina tradizionale e quella moderna per il bene della popolazione? Come gli attori locali possono assumere questi nuovi spazi di responsabilità, appropriandosi di tutte le leve di azione possibili? Come garantire il finanziamento decentrato della sanità? Infine, per quale la politica sanitaria comunale?

Al termine di un lungo e talvolta difficile viaggio, le esperienze realizzate hanno dimostrato che il decentramento effettivo della salute è possibile... Tuttavia, non può essere realizzato senza che ciascuno accetti di rinunciare a una parte dei suoi poteri e delle sue abitudini. Il decentramento dovrebbe iniziare nelle menti e nei cuori di tutti i soggetti interessati ai diversi livelli e deve essere accompagnato dal buongoverno, dalla trasparenza di gestione e dall’impegno positivo e dalla mobilitazione civica delle popolazioni.

E’ così che l'effettivo decentramento della programmazione sanitaria, accompagnato dal finanziamento decentrato delle attività sanitarie, può essere l'occasione per costruire dei sistemi sanitari locali più equi, accessibili e culturalmente appropriati, e per questo, più efficienti e più efficaci. Speriamo di aver dato con questo libro il nostro contributo alla costruzione del nuovo Mali, che uscirà più grande, ne siamo sicuri, dalla crisi attuale... D’altra parte, noi siamo d'accordo con chi pensa che il decentramento sarà, in futuro, una vera e propria arena politica di scontro, ma anche di coesione e di partecipazione degli attori locali e delle loro diverse ambizioni civiche. Così sarà possibile radicare la democrazia partecipativa nella vita quotidiana delle comunità di base e mettere il paese al riparo da altre crisi...

 

Titolo: Donne e Piante

Autore: Sergio Giani e Rokia Sanogo

Anno: 2013 ; Pagine: 42

Prezzo: 8€

Riassunto:

Durante dei millenni, le popolazioni africane hanno utilizzato le piante medicinali per i loro bisogni di salute. In Mali, queste piante sono, ancora oggi, il primo ricorso per l'80% della popolazione. Le attività di raccolta e di commercializzazione sono portate avanti soprattutto dalle donne, che ne ottengono dei redditi significativi... Con l'urbanizzazione, la domanda di piante medicinali è costantemente aumentata, dato che le popolazioni urbane hanno mantenuto le tradizioni riguardanti l’utilizzo delle piante medicinali. Gli erboristi, che sono in maggior parte donne, rispondono a questa domanda. La commercializzazione delle piante medicinali contribuisce cosi’ alla sopravvivenza delle popolazioni nei quartieri poveri urbani e suburbani e nei villaggi intorno alle città.

E' in questo contesto qu'Aidemet Ong ha deciso, dal 2004, di intraprendere delle azioni concrete per sostenere le erboriste. Molte formazioni di erboriste sono state organizzate e, dal 2007, è stata lanciata una campagna per fornire dei chioschi alle erboriste... I fondi sono stati forniti da AEMETRA (Italia), dalla Fondazione Hope, tramite Antenna Tecnologie (Svizzera) dalla Società Francese di Etnofarmacologia e da sponsor privati​​. Successivamente, il progetto "Donne e Piante " finalizzato al sostegno delle donne erboriste di Bamako e di Segou (Mali) è stato messo in opera da marzo 2011 a novembre 2012, grazie al finanziamento della Cooperazione Italiana, tramite l'Ufficio delle Nazioni Unite di Servizio ai Programmi. L'obiettivo era di migliorare le loro condizioni di lavoro, al fine di garantire la qualità delle piante vendute alla popolazione e di partecipare alla gestione sostenibile delle risorse naturali. Inoltre, un fondo di microcredito auto-gestito è stato messo alla disposizione delle donne erboriste, per dare loro la possibilità è d’accedere al credito a tassi di interesse ridotti, per un migliore funzionamento delle loro attività, in particolare per un fondo di commercio e per l'acquisto di materiali d’imballaggio e di strumenti di di lavoro. Nel complesso, fino ad ora , 55 erboristi , soprattutto donne, hanno beneficiato dei chioschi .

La nostra valutazione è che le donne erboriste sono state in grado di adattarsi meglio degli uomini alle sfide dell’urbanizzazione. Essi hanno dimostrato di disporre dell’intelligenza e delle flessibilità collettive per trasformare le loro "piccole" conoscenze tradizionali, accumulate nel tempo e trasmesse da generazioni di donne, in una attività commerciale, allo stesso tempo economica e sociale, presente in tutti i mercati delle città. Sono state in grado di organizzare autonomamente una rete di raccolta e distribuzione di piante medicinali, mantenendo un forte legame tra le donne che sono rimaste nei villaggi e le donne migranti nelle città. Sono anche riuscite ad organizzare la solidarietà e delle forme autogestite di finanziamento. Esse quindi garantiscono alle donne urbane la disponibilità delle piante medicinali necessarie alla cure sanitarie per loro stesse, per i loro figli e per i loro uomini. Esse rispondono a una domanda sociale e forniscono un servizio di prossimità a prezzi molto accessibili, generando cosi’ delle risorse che sono investite, in città come nei villaggi, per sostenere l'economia della famiglia, in primo luogo per far fronte alle spese per la salute , l’alimentazione e l'educazione dei figli...

Leggendo questo opuscolo, potrete ascoltare le voci di queste donne e conoscere i loro volti e le loro storie, oltre ad avere accesso alla cronaca e all'impatto delle attività che abbiamo realizzato... Noi speriamo, tra l’altro, di poter mobilitare i fondi necessari per continuare questo lavoro, molto utile e appassionante.

 

Titolo: Gli Uomini e le Piante

Autore: Dr. Sergio Giani

Anno: 2010 ; Pagine: 148

Prezzo: 17 €

Riassunto:

Il Programma di Gestione Sostenibile delle Risorse Naturali della Cooperazione Svizzera, attivo nella regione di Sikasso, e il Programma Sanitario Mali-Svizzera, attivo nei Distretti di Sikasso e Kadiolo, per migliorare l'impatto delle azioni rispettive, hanno deciso di condurre una azione comune nel settore dello sviluppo delle risorse sulla medicina tradizionale, con il supporto dell'Ufficio di Coordinamento della Cooperazione Svizzera in Mali. Questo libro presenta le attività che sono state realizzate nel Distretto di Kadiolo, regione di Sikasso, dal 2001 al 2003.

Le metodologie privilegiate sono state l’ascolto attento, l'apertura di spirito e soprattutto il rispetto per le conoscenze e il saper-fare di cui gli attori della medicina tradizionale sono custodi. Ci piace definire l'approccio utilizzato «il metodo dell'albero delle parole». Non aspettatevi un lavoro accademico dal linguaggio ovattato: potrete seguire in prima linea le attività realizzate e sentire le voci dei protagonisti... La documentazione fotografica darà un volto ad alcune di queste voci e situerà le azioni nel loro contesto ambientale e sociale. Le immagini di alcune piante che abbiamo potuto realizzare testimoniano la ricchezza della flora del Distretto di Kadiolo.

La nostra ambizione è di contribuire a creare una visione africana, sociale e solidale della salute delle comunità, nel contesto delle discussioni sul rilancio delle cure primarie di salute che si sono sviluppate nel corso del 30° anniversario di Alma Ata. Il trasferimento di competenze e delle risorse agli enti locali e l'attuazione della Politica Nazionale di Medicina Tradizionale aprono in Mali spazi per delle sinergie di riflessione, d’interpellazione e di azione.

 

Titolo: La Guerra delle Donne

Autore: Prof. Rokia Sanogo e Dr. Sergio Giani

Anno: 2009 ; Pagine: 116

Prezzo: 12 €

Riassunto:

I dati della mortalità materna e infantile restano drammatici in Mali, nonostante gli sforzi del governo e dei suoi partner tecnici e finanziari: nel 2006, secondo i dati delle Inchiesta Demografica e di Salute, il tasso di mortalità materna è stato di 464 decessi per 100.000 nascite viventi e il tasso di mortalità infantile di 94 ‰.

Per far fronte a questa situazione, gli autori hanno sviluppato e testato, a partire dal 1999, una metodologia mirata al coinvolgimento delle levatrici tradizionali (LT) nella gestione delle emergenze ostetriche. Le attività sono state condotte nei Distretti Sanitari di Kolokani (regione di Koulikoro), Bandiagara (regione di Mopti), Kadiolo (regione di Sikasso) e altrove, con il sostegno di diversi partner tecnici e finanziari. Al centro delle attività ci sono stati dei seminari di organizzazione e di informazione delle LT.

L'obiettivo era quello di mettere in valore le loro conoscenze ed esperienze nella gestione dei parti a livello dei villaggi, per portarle a prendere in carico i parti normali secondo le norme di igiene e ad individuare e riferire a tempo i casi a rischio. Dall'analisi dei dati raccolti è emerso che il coinvolgimento delle LT ha facilitato l'accesso delle donne ai servizi moderni di monitoraggio della gravidanza, di assistenza al parto, di controllo post-natale e di vaccinazione dei neonati. Delle riflessioni e delle azioni specifiche sono state condotte nel quadro della lotta contro le mutilazioni genitali femminili, integrandola nella lotta contro la mortalità materna ed infantile. Il coinvolgimento delle LT nella promozione della maternità a basso rischio potrebbe costituire un importante contributo della medicina tradizionale al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo.